Di Maio a Taranto partecipa al tavolo Istituzionale permanente

Lunedì, 24 Giugno 2019

La riunione si è svolta alla Prefettura di Taranto 

Il Ministro Luigi Di Maio ha partecipato ed è intervenuto al Tavolo Istituzionale permanente per l'area di Taranto insieme ai Ministri Alberto Bonisoli, Sergio Costa, Giulia Grillo, Barbara Lezzi ed Elisabetta Trenta.

La riunione si è svolta presso la Prefettura di Taranto.

 

Il discorso del Ministro 

"Buongiorno a tutti

colleghi Ministri,

Signor Presidente della Regione,

Signor Sindaco,

Gentile Prefetto,

Autorità, Commissari,

e a coloro che hanno chiesto di partecipare come uditori.

 

E’ con vero piacere che, a due mesi esatti dal nostro ultimo incontro, così come previsto, mi ritrovo a fare il punto con voi sui programmi del Tavolo Istituzionale Permanente per Taranto.

Sono stati due mesi di lavoro, di cui ringrazio di vero cuore voi e i vostri staff, per la determinazione dimostrata e per i risultati raggiunti.

Permettetemi in apertura, di illustrarvi anzitutto il programma della mattinata, ricordando a tutti che il nostro incontro si svolge in diretta video.

In prima battuta, intendo condividere in qualità di Presidente del Tavolo due elementi:

  • Un resoconto delle attività che si sono svolte dal 24 aprile ad oggi, esattamente dopo due mesi;
  • Una visione d’insieme sull‘operatività dei gruppi di lavoro.

Riserverò invece alle mie conclusioni, le indicazioni in merito alle prossime linee di intervento.

Passerò, quindi, la parola ai Ministri impegnati nel coordinamento dei singoli gruppi di lavoro, invitando poi ognuno dei partecipanti, per area di competenza, a voler contribuire alla definizione delle ultime scelte.

Vorrei sottolineare, per l’importanza che tutti quanti noi diamo a questo dossier su Taranto e a tutto quello che mettiamo in campo, che oggi sono qui presenti al tavolo 6 Ministri: Il Ministro Bonisoli, il Ministro Trenta, il Ministro Grillo, il Ministro Costa, il Ministro Lezzi e il Vice Ministro Fioramonti.

Vorrei ringraziare anche il Direttore Generale dell’ICE, il Dott. Roberto Luongo che sta partecipando al progetto di internazionalizzazione dei prodotti e delle eccellenze di quest’area della provincia di Taranto.

Seguiranno infine due interventi tecnici:

  • Quello dei nuovi Commissari dell’ex-ILVA in Amministrazione Straordinaria;
  • Quello della responsabile della Struttura di Missione, anche nella sua qualità di Responsabile Unico del Contratto Istituzionale di Sviluppo.

A seguito delle decisioni acquisite all’esito del Tavolo Istituzionale Permanente del 24 aprile, si è proceduto ad operare per perseguire due obiettivi:

  • Riavviare tutti gli interventi previsti dal Contratto Istituzionale Permanente, ed in particolare quelli per i quali si era evidenziata una maggiore urgenza nel corso della riunione:

    • La rigenerazione del territorio urbano;
    • L’Innovazione;
    • La Salute e le bonifiche;
    • La Sanità e il sociale;

  • Avviare una ordinata fase istruttoria per tutti i nuovi interventi comunicati dalle istituzioni rappresentate in seno al Tavolo Istituzionale Permanente.

Per ottenere questo risultato, si è provveduto anzitutto a riorganizzare le attività del cosiddetto Nucleo Tecnico del Tavolo Istituzionale Permanente (l’organo che svolge l’attività istruttoria) in tre gruppi di lavoro, per ognuno dei quali è stato previsto uno specifico coordinamento istituzionale, come da indicazioni della Presidenza.

Voglio ricordare questi tre gruppi di lavoro, che poi sono quelli che, sia a livello tecnico che politico, hanno lavorato in questi mesi:

  • “Taranto Nuova”, dedicato al tema della rigenerazione urbana, sotto il coordinamento del Ministro per il Beni e le Attività Culturali Bonisoli;
  • Taranto Attrattiva”, dedicato al tema dell’innovazione e della riconversione economica, i cui lavori ricadono sotto la responsabilità del sottoscritto, quale Ministro dello Sviluppo Economico, del Ministro per il Sud Lezzi e del Vice Ministro per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca Fioramonti;
  • “Taranto Sana, Sicura, Sociale”, dedicata al tema della salute, dell’ambiente e della coesione sociale, sotto il coordinamento del Ministro dell’Ambiente Costa e del Ministro della Salute Grillo.

Ai lavori istruttori, il cui esito verrà a breve rappresentato, ha provveduto il Nucleo Tecnico, i cui delegati sono stati riuniti una prima volta in data 23 maggio, ed una seconda volta l’11 giugno, con l’obiettivo di provvedere all’accellerazione degli interventi prioritari e all’affinamento di tutti gli elementi utili per il TIP di questa giornata.

In questi giorni, per opportuna condivisione, sono inoltre divenuti pienamente operativi anche i nuovi Commissari dell’ex-ILVA in Amministrazione Straordinaria e si è insediata la Commissione Speciale per la Riconversione Economica della Città di Taranto.

Ribadisco, lo spirito con cui ci stiamo applicando come Governo è pensare a Taranto come a una enorme opportunità ponendo così le basi del rilancio e della riconversione economica di questo territorio.
Tutta l’attività degli ultimi mesi è stata funzionale a dare finalmente un “ordine” all’insieme degli interventi su Taranto, ed è questo che, attraverso i prossimi interventi, cercheremo di evidenziare.

In particolare:

  • Il Tavolo Istituzionale Permanente del 24 aprile è servito a fare il punto e riavviare una macchina che non era mai effettivamente partita, visto che dopo 4 anni l’attuazione dei programmi era inferiore al 30% della spesa stanziata, soprattutto a causa di una completa assenza di un indirizzo strategico;
  • A fronte dei 300 milioni di euro degli impegni acquisiti negli ultimi anni, negli ultimi due mesi grazie al lavoro di tutte le persone presenti a questo tavolo siamo riusciti ad identificare ulteriori 400 milioni di euro di impegno di spesa e contiamo, da qui a settembre, a rendere quindi complessivamente esecutivi 500 milioni di interventi. Voglio dirlo perché molto spesso c’è scetticismo sui lavori che si fanno a questi tavoli e sull’interlocuzione tra istituzioni, sia a livello regionale, comunale, con gli altri enti territoriali e con i ministeri centrali.
    C’erano e ci sono oltre un miliardo di euro stanziati per Taranto: circa 300 milioni di euro. Un po’ di meno erano stati impegnati quando siamo venuti qui al tavolo precedente.
    Con il lavoro fatto dalle persone presenti intorno a questo tavolo siamo arrivati a impegnarne altri 400 milioni e quindi arriviamo a un impegno di 700 milioni di euro.
    Agosto sarà un altro mese di lavoro ed il nostro prossimo incontro, previsto fra metà e fine di settembre, dovrà essere un incontro in cui potremo già dire come stiamo procedendo riguardo ai circa 500 milioni di euro del miliardo complessivo stanziato per Taranto, mandati a progetto esecutivo.
  • Il Tavolo Istituzionale Permanente di oggi, 24 giugno, darà evidenza degli esiti di questo “riavvio”, dando contezza del differente stato di avanzamento dei programmi riavviati.
    Indicherà inoltre le nuove linee di intervento per la riconversione economica di Taranto, attorno a tre macro-attrattori su cui puntare per un progetto a 10 anni:

    • L’Innovazione sul cleantech, le energie rinnovabili ed i nuovi materiali come caratteristica distintiva della città;
    • Il turismo culturale ed esperienziale, accompagnata dall’eccellenza nella capacità di accogliere, in ciò includendo anche tutti gli sforzi che faremo per la candidatura per i Giochi del Mediterraneo del 2026, il cui esito conosceremo il prossimo 24 agosto;
    • La valorizzazione del tessuto economico locale, all’interno di un quadro di attrazione ed internazionalizzazione produttiva.

Prima di cedere la parola ai Ministri, per una più approfondita disamina degli interventi su cui si è concentrato il lavoro di questi primi due mesi, permettetemi però un paio di osservazioni.

In queste settimane, noi non ci siamo mai sottratti al confronto con il territorio. A meno di non disconoscere il valore delle istituzioni locali, riunite per norma attorno a questo Tavolo, tutte le decisioni che oggi vengono riportate sono state oggetto di condivisione in seno al Nucleo Tecnico.

Di più, nel momento in cui le rappresentanze del territorio – come accaduto con le associazioni datoriali – hanno richiesto un confronto, noi non ci siamo negati. Ne è riprova la convocazione del Tavolo per l’Internazionalizzazione di Taranto, avvenuto pochi giorni fa grazie alla messa a sistema di sollecitazioni provenienti dal territorio con la volontà del Ministero dello Sviluppo Economico di pensare ad un piano dedicato al tema, ed il cui esito, oggi, è la firma di un protocollo tra ICE e Camera di Commercio.

Non è mai accaduto che si facesse in Italia un piano di internazionalizzazione per un’area specifica del Paese. Un piano di internazionalizzazione dedicato ad un’area come la Provincia di Taranto.

In questi giorni ho ricevuto diverse missive: inviatemi dai Sindacati e da alcune Associazioni, contenenti una serie di proposte connesse relative al lavoro, alla clausola sociale del Contratto Istituzionale di Sviluppo e ad una serie di interventi sul territorio che ricadono nell’ambito delle bonifiche, delle infrastrutture, della ricerca, della salute, degli investimenti.

I documenti sono stati acquisiti agli atti dal mio staff, che, come spiegherò in conclusione di giornata, dopo aver rimesso in moto la macchina del Contratto Istituzionale di Sviluppo in queste ultime settimane, dedicherà le prossime ad avviare un confronto trasparente, partecipato, diretto, non ideologico e ispirato alla massima efficacia. Confronto dedicato, inoltre, ad acquisire ed incorporare in un piano di accelerazione delle azioni di risanamento ambientale e nel piano di riconversione economica di Taranto, le istanze provenienti ricevute.

Con queste premesse, doverose per me, proverò ora ad analizzare velocemente le principali azioni intraprese in queste due mesi.


TARANTO NUOVA

Attraverso questo gruppo di lavoro, coordinato dal Ministro Bonisoli, è intenzione del Governo perseguire la rigenerazione dell’intero territorio tarantino, attraverso una visione che valorizzi e ridia nuova funzionalità al patrimonio immobiliare, culturale, paesaggistico, con l’obiettivo di rafforzare l’economia e la coesione sociale.

Fra poco acquisiremo i dettagli relativi alle priorità sulla cui accelerazione ci siamo concentrati. I punti salienti sono:

  • Il piano degli interventi sulla Città vecchia;
  • Il concreto avvio del progetto di valorizzazione turistico-culturale dell’Arsenale militare, per cui ringrazio la Ministra Trenta;
  • La progettazione degli interventi sul Quartiere Tamburi ;
  • Un metodo per raccogliere ed avviare una serie di nuovi progetti, tra cui quello relativo a Palazzo Frisini, che potrebbe divenire sede del Tecnopolo. 

E’ in questo contesto che, grazie al lavoro svolto dal Ministero della Difesa con il Ministero dello Sviluppo Economico e il Ministero dei Beni e le Attività culturali, alla fine di questa giornata firmeremo, insieme al Ministro Trenta e al Ministro Bonisoli, il protocollo d’intesa per la valorizzazione dell’Arsenale Militare di Taranto, che permetterà un'apertura con una formula dual use.
Tutto ciò consentirà all’Arsenale di rispettare sia la sua vocazione ma, allo stesso tempo, garantirà accessi turistici grazie alla creazione di un polo che è più che museale.


TARANTO ATTRATTIVA

Ridisegnare la città è strumentale a renderla un luogo in grado di accogliere e valorizzare le competenze e le professionalità esistenti, ma anche e soprattutto ad attrarne di nuove.

Attribuisco enorme rilevanza all’attività di questo gruppo, ai cui lavori sto contribuendo in prima persona, insieme alla Ministro Lezzi ed al Vice Ministro Fioramonti.

Attraverso l’azione di questo gruppo di lavoro, lo sfidante obiettivo strategico che intendiamo perseguire è quello di fare di Taranto il polo internazionale del cleantech, delle energie rinnovabili e dei nuovi materiali; senza dimenticare che esiste uno spazio enorme per valorizzare l’economia e le produzioni tradizionali, incidendo sulla competitività e l’attrattività di tutti i comparti.

Ci siamo per questo concentrati su tre filoni:

  • Sull'’Innovazione, rispetto alla quale stiamo predisponendo il Piano industriale del Tecnopolo, stiamo valutando la disponibilità di SMAU ad organizzare un primo Hackaton per le Startup dedicato proprio a cleantech, rinnovabili e nuovi materiali;
  • Una serie di interventi finalizzati ad elevare la competitività e l’attrattività del territorio, attraverso:
    • L’attrazione degli investimenti, grazie anche al contributo che l’istituzione della ZES Jonica potrà dare e per la quale sono già stati firmati tutti i documenti;
    • L’internazionalizzazione delle produzioni, con un piano dedicato al territorio di Taranto. È la prima volta che ICE si impegna in un progetto simile. Taranto diventerà il modello di riferimento anche per altri territori del Paese dal punto di vista dell’internazionalizzazione;
  • L’acquisizione di progettualità strategiche, in aggiunta a quelle dell’attuale TIP, e la cui fattibilità e sostenibilità economica saranno oggetto del lavoro delle prossime settimane, contribuendo così a definire il Piano di Riconversione.


TARANTO SANA SICURA SOCIALE

L’ultima, delicatissima sfida centrale per dare a quest’area la vivibilità che da tempo attende, si gioca sulla necessità di ripristinare un clima di cooperazione che serva a mettere a sistema e dare rapida attuazione a tutto il complesso di interventi relativo al ripristino dell’ecosistema e alle iniziative a favore di salute e sanità, intervenendo con chiarezza e trasparenza su modalità, dati e tempi.

I Ministri Costa e Grillo si sono concentrati nel coordinare un gruppo di lavoro straordinariamente complesso, i cui esiti verranno dettagliati fra poco, ed i cui risultati io mi limito a preannunciare:

  • E’ stato sottoscritto il Protocollo d’intesa per dare vita alla Cabina di regia e all’Osservatorio ambientale, la cui prima riunione si è svolta il 20 giugno. La Cabina di Regia è affiancata da un osservatorio sulla situazione epidemiologica della città di Taranto e dei Comuni limitrofi appena istituito ed insediato. L’Osservatorio (nel quale siedono anche rappresentanti di Arpa Puglia, Regione Puglia, AUSL Taranto e Commissario straordinario per le bonifiche) si è immediatamente messo al lavoro. Si è così pervenuti – ovviamente a partire dai dati disponibili a livello nazionale e locale - ad una rielaborazione e ad un aggiornamento dei dati ambientali e sanitari che saranno meglio illustrati dal Ministro Grillo e dal suo staff.
  • Inoltre i Ministeri della Salute e dell’Ambiente stanno finalizzando il nuovo Decreto Interministeriale sulla Valutazione Danno Sanitario, per tenere conto dell’evoluzione nelle conoscenze tecniche e scientifiche. Un provvedimento sul quale è stata già avviata ed è in fase di finalizzazione una interlocuzione con gli enti locali interessati che hanno già prodotto i loro pareri e riflessioni sulla prima versione. Questo provvedimento, ispirato dalla situazione a Taranto, si estenderà ovviamente a tutto il territorio nazionale;
  • Alle attività già eseguite nel corso degli ultimi due mesi, stiamo affiancando un vero e proprio Piano esecutivo per gli interventi di bonifica sul territorio e sulle aree escluse;
  • Si è finalmente giunti all’aggiudicazione definitiva della gara dei lavori dell’Ospedale San Cataldo e allo sblocco degli appalti per l’acquisizione di apparecchiature sanitarie, di cui avevamo parlato nella precedente riunione.

Approfitto dell’occasione per dare un messaggio ai Sindaci dell’Area tarantina che, tramite il loro collega di Crispiano, ci avevano scritto nei giorni scorsi, richiedendo la convocazione di un incontro. Voglio ribadire che, per quanto attiene il piano di sostegno agli interventi a favore delle famiglie disagiate, sono disponibili 30 milioni di euro del patrimonio sequestrato ai Riva e su cui abbiamo avviato una interazione con voi ed i Commissari Straordinari nel corso degli ultimi mesi.

La nostra intenzione era ed è quella di tagliare quanto più possibile i passaggi burocratici e siamo stati promotori di un emendamento all’attuale normativa. Purtroppo nel Decreto Crescita l’emendamento presentato dal Governo non è stato ritenuto ammissibile dalla presidenza della Camera. Siamo tuttavia confidenti di poter riproporre, all’interno del primo veicolo normativo utile, una versione, anche migliorata, della medesima misura.

Questo però non significa che non inizieremo a lavorare sui progetti, per i quali sono in corso le interlocuzioni, in modo tale che all’entrata in vigore della nuova normativa sia già stata fatta una parte del lavoro sui progetti che potranno servire a finanziare gli interventi sulle famiglie." 

Slide intervento Ministro Luigi Di Maio (PdF)

 


Questa pagina ti è stata utile?

NO